Il 20 Giugno 2009, su attivazione del Dipartimento
della Protezione Civile, 2 squadre di volontari dell'AGESCI Gruppo
Scout Rosarno 1, sono partite da Rosarno con destinazione L'Aquila,
nelle zone colpite dal sisma del 6 Aprile 2009.
L'intervento è stato possibile grazie al concreto
contributo della Commissione Prefettizia e dell'Ufficio Ambiente e
Protezione Civile della Città di Rosarno, nella persona del
Dirigente Arch. Giovanni Mastruzzo, che ha fornito un automezzo
comunale attrezzato per questo tipo di missioni.
Anche la MCT Medcenter Container Terminal ha
contribuito con alcune attrezzature di protezione personale e con
gadget e giocattoli per i bambini abruzzesi.
Ai 5 Capi del Gruppo Scout Rosarno 1 (Gaetano
Spagnolo e Saverio Pelle Capisquadra, Antonio Penna, Anna Maria Maceli e Giuseppe Pugliese), si sono aggiunti Gianluca Bellantoni
del Gruppo Scout Scilla 1 e Angela Periti del Gruppo Scout Reggio
Calabria 16.
Appena arrivate al Centro di Coordinamento
dell'AGESCI a L'Aquila le due squadre (la prima composta da Saverio
Pelle, Caposquadra e Anna Maria Maceli e la seconda formata da
Gaetano Spagnolo, Caposquadra, Giuseppe Pugliese, Angela Periti e
Gianluca Bellantoni) son state smistate ed inviate nelle tendopoli
di Santa Rufina e San Demetrio Ne' Vestini mentre Antonio Penna è
stato distaccato come referente Agesci presso gli Uffici del C.O.M.
2 di San Demetrio Né Vestini.
I due campi ospitano insieme più di 400 sfollati di
giorno che arrivano a 1200 ogni notte per dormire in tenda, dato che
le scosse continuano a susseguirsi senza tregua e non permettono un
sereno ritorno alle abitazioni per chi non ha avuto la casa
compromessa dal sisma.
Anche durante la settimana di servizio sono state
avvertite alcune scosse molto forti che hanno allarmato
ulteriormente la popolazione delle tendopoli.
I compiti dei volontari sono stati tutti di supporto
alla popolazione, con la gestione di una ludoteca, animazione per
ragazzi, assistenza agli anziani, distribuzione pasti, gestione
magazzino materiali, supporto logistico e tecnico presso le
tendopoli e gestione amministrativa presso il COM 2.
I compiti hanno riempito le giornate delle due
squadre dal mattino fino a tarda sera, in un'ottica di Servizio che
contraddistingue il movimento Scout.
Un'esperienza che ha lasciato il segno nei cuori dei
volontari, che si sono confrontati con questa popolazione così
duramente colpita ma anche così forte da non lasciarsi andare alla
disperazione, nonostante i segni della distruzione siano così
visibili e il ricordo delle vittime così presente.
Il ritorno a casa alla fine del turno, sabato 27, è
stato contraddistinto da momenti di commozione sia da parte dei
volontari che di coloro con cui hanno avuto più stretto contatto
durante la settimana, cioè i bambini, gli anziani e gli altri
volontari con cui si è lavorato insieme, la Croce Rossa, la
Protezione Civile, gli alpini dell'ANA, gli Scout della FSE, che,
tutti di concerto, si son prodigati per dare il massimo aiuto
possibile alla gente ospitata nei due campi.
Un piccolo segno della Rosarno pulita e positiva è
arrivato in Abruzzo, dove ha lasciato un ottimo ricordo e una
promessa di ritorno.